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3. Gestione Periodica PDF Stampa E-mail
mercoledì 05 marzo 2008

AZIONE D.1: Irrigazioni di soccorso e manutenzione periodica degli impianti di cui alle voci C2 - C3 - C4 - C5.

L'azione consiste in due attività:

  1. cure colturali finalizzate a garantire l'attecchimento degli impianti realizzati alle voci C3 - ­C4 -C5. L'attività verrà svolta per i primi tre anni successivi agli impianti e consisterà nel controllo delle infestanti, eventuale annaffiatura di soccorso e risarcimenti. Per la gestione del servizio verrà incaricata una cooperativa locale, individuata con una procedura di evidenza pubblica.
  2. gestione del vivaio di ecotipi locali di cui alla voce C2, consistente nella semina di nuove piantine dopo il primo impianto, nelle cure colturali, nell'estrazione delle piantine e messa a dimora in contenitore per il successivo impianto nelle aree di progetto (è previsto l'acquisto di 10.000 contenitori in plastica di vari diametri da utilizzare per più cicli produttivi). Il personale da assumere per la gestione del servizio (2 unità) sarà scelto nel rispetto delle pari opportunità e reperito nell'ambito locale. Il vivaio sarà utilizzato per la realizzazione degli interventi previsti dal presente progetto; una volta concluso il progetto, l'area adibita a vivaio verrà mantenuta a cura del beneficiario per la produzione di piantine da utilizzare in successivi interventi di riqualificazione ambientale che saranno individuati con il piano per la conservazione post-LIFE (azione F4).

 

AZIONE D.2: Gestione dei carnai per rapaci

I carnai realizzati con l'azione C8 saranno riforniti settimanalmente con 4-5 kg di carne ovina, regolarmente macellata nel rispetto delle normative sanitarie regionali e nazionali. Tale azione avverrà in sinergia con analoghe azioni in essere nei comuni di Gravina di Puglia e Laterza (finanziamento POR Puglia -misura 1.6 -linea di intervento 2).

Il quantitativo di carne potrà eventualmente essere aumentato in base al suo reale utilizzo durante le diverse stagioni e in riferimento alle esigenze delle specie.

Il servizio sarà svolto dal personale del Centro Studi Naturalistici (due unità) scelto nel rispetto delle pari opportunità e reperito nell'ambito locale.