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1. Conoscitive e Gestionali PDF Stampa E-mail
mercoledì 05 marzo 2008

AZIONE A.1: Formalizzazione di una struttura di coordinamento del progetto

La struttura di coordinamento avrà l'obiettivo di rendere operativo il progetto ed evitare inutili rallentamenti e ritardi durante la sua esecuzione. Sarà costituita da un rappresentante del proponente (beneficiario) del progetto e da rappresentanti dei partner, ai quali si affiancheranno anche i rappresentanti dei cofinanziatori. Tale struttura avrà il compito di avviare, in prima battuta, l'iter procedurale (protocolli d'intesa, delibere e autorizzazioni) per l'apertura dei cantieri e per l'attivazione di partenariati, gare e contratti. Verranno inoltre sottoscritti i protocolli d'intesa tra beneficiario e partner per la regolamentazione dei rapporti in conformità alle norme amministrative standard.

 

AZIONE A.2: Realizzazione dei progetti esecutivi delle azioni di cui al punto C

Redazione dei progetti esecutivi ingegneristici ed agroforestali relativi alle azioni di seguito elencate:

  • Progetto esecutivo per la creazione di due invasi modello "laghi di Conversano" (C1)
  • Progetto esecutivo per la realizzazione del vivaio (C2);
  • Progetto esecutivo per la rinaturalizzazione in aree pilota di argini in cemento armato (C3);
  • Progetto esecutivo per gli interventi di piantumazione per il consolidamento della vegetazione ripariale (C4);
  • Progetto esecutivo per gli Interventi di selvicoltura naturalistica, finalizzati al potenziamento della funzionalità degli habitat (C5);
  • Progetto esecutivo per la recinzione delle aree maggiormente minacciate (C6);
  • Progetto esecutivo per la realizzazione di due carnai per rapaci (C8). Effettuazione della valutazione di incidenza per le azioni previste dal progetto LIFE.

 

AZIONE A.3: Creazione di un Sistema Informativo Territoriale

Verrà realizzato un Sistema Informativo Territoriale (SIT) tramite il quale analizzare ed interpretare tutte le informazioni di tipo geografico, scientifico, amministrativo raccolte con le azioni del progetto (in particolare A5). Tale sistema informativo potrà gestire tutte le informazioni acquisite nell'ambito del presente progetto ma anche tutte le altre a disposizione delle varie amministrazioni, in modo da poter costituire un valido ed aggiornato strumento di conoscenza ed analisi territoriale.

Il sistema sarà costituito da almeno un sistema informativo dedicato, del quale farà parte un computer completo, un plotter ed una banca dati interna con relativo software di gestione, consultabile anche in rete attraverso gli opportuni accorgimenti tecnici. Il sistema sarà fisicamente collocato presso l'Autorità di Bacino Interregionale e sarà gestito da uno o più tecnici della stessa Autorità di Bacino che hanno già una formazione idonea allo scopo. Nell'ambito di tale azione si prevede, quindi, l'acquisto dei macchinari, l'acquisizione del relativo software di gestione e l'inserimento delle informazioni necessarie al suo funzionamento.

Il SIT sarà progettato in maniera da essere compatibile con altri SIT eventualmente disponibili presso le amministrazioni locali dell'area (come ad esempio il SIT della Provincia di Foggia).

Con questo strumento l'Autorità di Bacino Interregionale sarà in grado di promuovere una reale concertazione degli interventi sui siti, anche dopo la conclusione del progetto LIFE, e monitorare costantemente i loro effetti sugli habitat e sulla fauna.

 

AZIONE A.4: Comitato di Coordinamento per il Piano di Gestione

Entro il primo semestre dall'avvio del progetto LIFE, verrà nominato un Comitato di Coordinamento costituito da tutti i soggetti pubblici (Regioni, Province e Comuni territorialmente competenti) e privati (associazioni ambientaliste, associazioni di categoria) che possono essere interessati o qualificati per contribuire alla preparazione del Piano di Gestione di cui all'azione A5. Il Comitato di Coordinamento si riunirà periodicamente per esaminare gli elaborati prodotti e per seguire la stesura del Piano di Gestione.

 

AZIONE A.5: Redazione e approvazione del Piano di Gestione dei pSIC "Sorgenti e alta valle del fiume Fortore", "Lago di Occhito" e "Valle Fortore Lago di Occhito".

Così come previsto dalle Direttive e dagli altri strumenti tecnici Comunitari, il Piano di Gestione dei pSIC sarà redatto attraverso un processo partecipativo (Azione A4) e seguendo le indicazioni emerse dal progetto LIFE Natura "Verifica della rete Natura 2000/NAT/IT/006279".

Verranno realizzati preliminarmente studi a scala di bacino idrografico finalizzati a:

  • determinare i livelli idrici minimi necessari alla vita del fiume e anche al mantenimento degli ecosistemi acquatici e terrestri del sistema delle zone umide costiere ricadenti nel Parco Nazionale del Gargano (Lago di Lesina), alimentato dalla foce del fiume Fortore;
  • individuare le problematiche connesse ad una gestione dell'acqua alla scala di bacino idrografico (Fortore) compatibile con la salvaguardia di tali ambienti nel lungo periodo (portate, prelievi, inquinamento di origine diffusa e puntuale, compromissione di vegetazioni ripariali spontanee);
  • determinare gli impatti delle opere idrauliche (sbarramenti e invasi artificiali) realizzate, in corso di realizzazione e previste, sulla ecologia delle zone umide e degli altri ambienti di naturalità diffusa dei bacini idrografici di interesse;
  • definire e analizzare schemi programmatici, legislativi e valutativi quali strumenti di indirizzo alle attività agricole (gestione della matrice agricola e della risorsa idrica che, pure nella situazione di emergenza idrica, non sacrifichi gli aspetti della conservazione della natura);
  • studiare lo stato e la consistenza delle vegetazioni ripariali (gestione delle vegetazioni ripariali) e della qualità dell'ambiente fluviale;
  • studiare lo stato e la consistenza delle popolazioni di fauna prioritaria presenti nel sito.

Il Piano sarà quindi costituito da un documento di analisi generale nel quale saranno affrontati i principali aspetti naturalistici e socio-economici, che prevederà una prima parte relativa al quadro conoscitivo con particolare riferimento alle seguenti componenti:

  • Fisica;
  • Biologica;
  • Socio-economica;
  • Archeologica, architettonica e culturale.

Realizzato il quadro conoscitivo del sito, verrà effettuata la valutazione delle esigenze ecologiche di habitat e specie attraverso l'analisi:

  • delle esigenze ecologiche delle specie e delle biocenosi degli habitat di interesse comunitario;
  • degli indicatori che consentano di valutare se le specie e gli habitat per i quali il sito è stato individuato versino in uno stato di conservazione favorevole e che consentano di valutarne l'evoluzione;
  • dell'influenza sui suddetti indicatori da parte dei fattori biologici e socio-economici individuati nel quadro conoscitivo del sito.

Il contenuto del piano si completerà con la redazione di una relazione che evidenzi gli obiettivi e la strategia gestionale. Il Piano di Gestione si porrà quindi come obiettivo principale la salvaguardia degli habitat e delle specie di interesse comunitario nonché delle preziosissime risorse idriche dell'intero comprensorio. Tale obiettivo sarà perseguito attraverso l'elaborazione di misure di gestione eco-compatibile delle risorse economiche locali nonché di promozione dell'intera area dei pSIC.

Il piano di Gestione dei tre siti Natura 2000 conterrà quindi, oltre che gli studi di base e la descrizione delle esigenze di conservazione di habitat e specie d'interesse comunitario, precise indicazioni di gestione e la lista delle azioni/interventi su habitat e specie d'interesse comunitario.

Nel quadro normativo del Piano di Gestione saranno evidenziati i criteri legati alla Direttiva Habitat, alla Direttiva Uccelli, alla legge 183/89, alla Direttiva Europea sulle Acque, alla Convenzione Europea sul Paesaggio e alle leggi nazionali e regionali in merito alla qualità delle acque.

Saranno infine realizzati due volumi: 1) gli studi di base e 2) il piano di gestione, che renderanno disponibili, anche in chiave più divulgativa, i dati raccolti durante gli studi e il monitoraggio, oltre che il piano di gestione adottato. La stampa dei volumi sarà realizzata a quattro colori, in carta ecologica.

Si prevede la stampa dei due prodotti per un numero complessivo di almeno 3.000 copie per volume. I due prodotti avranno come principale utenza gli stakeholders pubblici e privati (enti locali, associazioni di categoria, professionisti, ecc.).

 

AZIONE A.6: Azioni volte all'istituzione della ZPS "Valli del Fortore" e all'aggiornamento della perimetrazione dei pSIC

Sulla base delle risultanze degli studi generali verrà predisposta la necessaria documentazione, da presentare alle autorità competenti, per giungere all'istituzione di una ZPS che comprenda i tre pSIC del progetto. Si procederà come segue:

  1. a seguito delle risultanze degli studi di base del piano di gestione, il Centro Studi Naturalistici formulerà una proposta di perimetrazione e di scheda Natura 2000, in base alla presenza di specie prioritarie ai sensi delle direttiva Comunitaria 79/409, che trasmetterà all'Autorità di bacino;
  2. l'Autorità di bacino, tramite il proprio comitato istituzionale, adotterà la proposta di istituzione e la trasmetterà alle regioni per la sua approvazione;
  3. ciascuna regione, con proprio atto, approverà l'istituzione della ZPS.

 

Verrà inoltre presentata alla Regione Campania la documentazione per consentire l'aggiornamento del perimetro ufficiale del pSIC Sorgenti e alta valle del fiume Fortore (IT 8020010) che nella versione attuale non comprende un tratto di fiume di circa 5 km. Si procederà come segue:

  1. a seguito delle risultanze degli studi di base del piano di gestione, il Centro Studi Naturalistici formulerà una proposta di aggiornamento della perimetrazione e della scheda Natura 2000, in base alla presenza di habitat e specie prioritari ai sensi delle direttiva Comunitaria 92/43, che trasmetterà all'Autorità di bacino;
  2. l'Autorità di bacino, tramite il proprio comitato istituzionale, adotterà la proposta di riperimetrazione e la trasmetterà alla Regione Campania per la sua approvazione;
  3. la Regione Campania, con proprio atto, approverà la nuova perimetrazione e la trasmetterà, per i successivi provvedimenti, al Ministero dell'Ambiente.

 

AZIONE A.7: Corso di formazione per operatori di educazione ambientale e guide naturalistiche

Verrà realizzato un corso di formazione per operatori di educazione ambientale e guide naturalistiche della durata di 200 ore complessive. Il corso ha come obiettivo principale la formazione di figure professionali in grado di svolgere un efficace servizio di educazione ambientale e di gestire e condurre un gruppo turistico; le guide formate dovranno conoscere gli aspetti naturalistici e storico ambientali dell'area ma dovranno anche avere le capacità necessarie per poter divulgare con competenza e proprietà di linguaggio le emergenze locali.

Tale corso sarà svolto presso le strutture della Comunità Montana dei Monti Dauni Settentrionali. Nell'ambito del corso saranno previsti anche dei brevi stage presso avviate realtà extraregionali per mezzo dei quali maturare significative esperienze pratiche relative ad aspetti mirati del corso (possibilmente esperienze maturate in progetti LIFE Natura).

Le modalità di accesso al corso saranno definite in conformità alle procedure tese ad a garantire pari opportunità così come promosso dall'UE. Quali docenti del corso saranno coinvolti professionisti affermati e competenti sulle diverse tematiche da affrontare.